Il Cilento è l’area che occupa la parte meridionale della Campania, tra il Golfo di Salerno e quello di Policastro. L’area è stata notevolmente estesa a seguito della costituzione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: inizialmente esso comprendeva l’area più interna e montuosa intorno al Monte Sella e fino al fiume Alenta, poi si è deciso di comprendere nell’area del Parco anche la fascia costiera.
Un po’ di storia
Le prime tracce della presenza dell’uomo in Cilento risalgono al Paleolitico quando gli uomini potevano trovare rifugio nella grotte prospicienti la costa: a Camerota ci sono tracce di insediamenti umani da qui definiti, appunto, homo camerotensis. Ma molti resti di insediamenti sono rinvenuti anche a Palinuro, Castelcivita, S. Giovanni Piro e S. Marco di Castellabate.
Molte le testimonianze della civiltà commerciale cilentana: attraverso i passi montani sugli Appennini gli uomini potevano raggiungere la Puglia mentre dal mare raggiungevano la Sardegna e le isole egee.
I Greci sbarcarono sulle coste cilentane tra il 7° e l’6° secolo fondando l’attuale Paestum e Elea, trasformata dai romani in Velia, che divenne il centro di diffusione culturale, grazie alla scuola filosofica fondata da Senofane, e di un’importante cultura medica che ha molto influenzato la medicina occidentale moderna.
I greci hanno lasciato in Cilento anche la loro ricca mitologia. Si dice che nel mare di Punta Licosa, vicino a Castellabate, Ulisse sia stato tentato dalle sirene con il loro canto. Palinuro si dice sia stata fondata in onore del nocchiero di Enea, appunto Palinuro, che morì in seguito di un naufragio in queste acque.
La storia passa attraverso i romani fino alle alterne vicende del Medioevo che hanno lasciato qui importanti tracce di tutte le culture che hanno dominato l’area e che la rendono un museo e cielo aperto. Per questo già nel 1997 il Cilento fu inserito tra le Riserve del Mab-Unesco (man and biosfere), si tratta di aree finalizzate alla protezione della biodiversità e della promozione di uno sviluppo compatibile con la cultura e le tradizioni.
Il Parco Nazionale del Cilento
Il parco è stato istituito ufficialmente nel 1991 ma già da prima c’erano nell’area molte aree protette e riserve naturali. Oggi il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ha una superficie di 180.000 ettari estesi tra il fiume Sele e la Basilicata. Esso comprende 8 comunità montane e 80 comuni. Nel 1998 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità per i suoi siti archelogici di Peastum e Velia e per la Certosa di Padula.
Il Parco ospita una grande varietà di specie, nel 2003 ne sono state segnalate 600. Tra queste il lupo,la lontra, il molosso dei cestoni, un piccolo mammifero che vive soprattutto di notte e tante altre specie di pipistrelli. Troviamo anche specie come l’aquila reale, il falco pellegrino il gufo imperiale e molte specie rare di uccelli.
Ci sono, poi, 1.800 specie di vegetali tra cui la primula di Palinuro, di interesse comunitario. Qui convivono la betulla, l’abete bianco e il bosso grazie alle diverse temperature dovute ai diversi ambienti.
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