Da vedere

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L’ARCHEOLOGIA
Il Cilento, grazie alla sua ricca storia che ne ha fatto un crogiolo di culture e tradizioni, offre tante località e siti di interesse turistico. Diverse sono le aree archeologiche in cui è possibile visitare le testimonianze delle varie culture che hanno vissuto in questo territorio.


L’area archeologica di Marina di Camerota: qui si possono vedere le grotte costiere che hanno ospitato i primi abitanti sin dall’età della pietra. Possiamo menzinare la Grotta del Pesce, la Grotta dell’Autaro (che oggi ospita una discoteca) e ancora la Grotta Sepolcrale  e la Grotta Manfregiudice, a pozzo e particolarmente pericolosa.
Nelle vicinanze di Capo Grosso è stata trovata un’antica necropoli e lungo il litorale si trovano le torri saracene dell’Isola, del Poggio e la Torre Zancale.

Camerota ha anche una vasta area costiera che ospita tante spiagge rinomate tra cui la Calanca col basso fondale, vicinissima al centro storico; Marina delle Barche, con la sabbia finissima; Lentiscelle di ciottoli; Mingardo questa costituisce una lunga fascia di spiagge di 7 km, tra Camerota e Palinuro, presentano fondali profondi e sabbiosi. La spiaggia del Troncone è piuttosto appartata, meta di naturisti.

Area archeologica Monte Pruno - Roscigno: Il Monte Pruno si trova nel comune di Roscigno, è la cima più alta dei monti Alburni e domina il Vallo di Diano. Qui sono state ritrovate testimonianze di insediamenti enotri risalenti al VII-III secolo a.C.
Durante gli scavi furono trovati resti di una tomba principesca in cui era ancora presente il corredo sepolcrale, oggi presso il Museo archeologico provinciale di Salerno. Questa è stata solo la prima delle tombe rinvenute durante la campagna di scavi. Inoltre si sono trovati resti di mura fortificate che servivano, forse, a proteggere le popolazioni in caso di pericoli esterni. Ancora oggi è visibile la “trazzera degli stranieri” un tratturo che serviva a collegare le zone interne con la costa. Sembra che questi insediamenti furono abbandonati in modo improvviso, forse per l’arrivo dei Romani. Nel III sec.

Area archeologica di Paestum - Capaccio-Paestum: Paestum è una città di origini greche, sacra a Poseidone. Ancora oggi si cedono le antiche mura greche che presentano innesti di epoche successive. Qui troviamo un’importante area archeologica che comprende due templi greci di ordine dorico e uno di ordine ionico ancora ben conservati. Il Tempio di Era è il più antico dei tre ed è dedicato alla divinità moglie e sorella di Zeus e dea del matrimonio.
Il Tempio di Nettuno era, in realtà, dedicato anch’esso a Era, divinità cui gli abitanti di Paestum erano particolarmente devoti. Esso è realizzato sul modello del Tempio di Zeus che si trova ad Olimpia.
Il Tempio di Atena è il più piccolo ma anche il più interessante dal punto di vista architettonico.
A Paestum ha sede il Museo Archeologico Nazionale che è uno dei più importanti al mondo. Fondato nel 1952 espone tantissimi reperti antichi e di grande valore storico, tra cui l’unico affresco greco che sia stato scoperto fin’ora e proveniente dalla tomba del tuffatore.
E’ possibile visitare anche l’Heraion, il santuario dedicato a Era edificato alla foce del fiume Sele nel comune di Capaccio. Attualmente il tempio si trova a 1,5 km dalla costa a causa dell’avanzamento dovuto al deposito dei detriti portati dal fiume. Nel santuario sono stati rinvenuto molti doni alla dea che all’epoca erano seppelliti in voto.

Area archeologica di Elea-Velia - Ascea: L’area archeologica di Elea si trova nel comune di Ascea, in pieno Parco Nazionale. Gli scavi possono essere visitati tutti i giorni e comprendono l’antica zona del porto, le terme greche e le terme romane, l’agorà e l’acropoli. La città è famosa per essere stata la sede di una importante scuola filosofica tra i cui esponenti erano Zenone di Elea, Parmenide, Senofane di Colofone e Melisso di Sarno.

IL MARE
Naturalmente il Cilento ha chilometri di costa che comprendono località rinomate nel mondo tra cui Marina di Camerota, Palinuro, Acciaroli, Pollica, Ascea, Castellabate e Punta Licosa, Casal Velino.
Tra tutte ricordiamo che Pollica è stata insignita delle 5 vele di Legambiente e della Bandiera Blu per il suo mare cristallino e per il suo paesaggio incontaminato. Essa è risultata tra le migliori località balneari italiane.
Acciaroli era il luogo amato da Hemingway; il centro abitato sorge direttamente sugli scogli.
Il Comune di Castellabate è inserito tra i “Comuni più belli d’Italia” ed è patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il comune è stato di recente set del film di Luca Miniero “Benvenuti al Sud” che ha mostrato al grande pubblico le meraviglie che questo territorio può offrire.
Palinuro è la pià mondana delle località del Cilento; qui la costa è ricca di grotte e anfratti sottomarini.

La costa cilentana offre tanti scorci diversi con ampie spiagge sabbiose facilmente raggiungibili intervallate da piccole cale raggiungibili via mare. I fondali sono caratterizzati da una ricca flora e fauna e per questo sono meta di diving ed escursionismo subacqueo.

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